Spazzolino

Lo spazzolino è indispensabile per rimuovere la placca e i residui alimentari dalle superfici dentali.
Esiste in commercio una vasta gamma di spazzolini che si differenziano per dimensioni, forma, durezza delle setole, lunghezza e disposizione dei ciuffi.
Lo spazzolino ideale non esiste (Bergenholtz e coll. 1984), ma vari studi hanno mostrato che è più efficace uno spazzolino manuale con testina corta e setole sintetiche con punte arrotondate.

La TESTINA CORTA ha un numero inferiore di ciuffi ed è molto funzionale perché può accedere facilmente a tutte le aree della bocca. Infatti, meno ciuffi sono presenti nella testina dello spazzolino, più questo è efficace nel rimuovere la placca.

Le SETOLE SINTETICHE (es. nylon, tynes) sono la scelta migliore perché non assorbono acqua e quindi rimangono dure, mentre quelle naturali tendono a perdere la loro originale consistenza e diventano molto morbide e quindi inefficaci nel rimuovere la placca (Bay e coll. 1967).
Le setole naturali presentano delle cavità favorevoli alla colonizzazione dei batteri ed inoltre non hanno le punte arrotondate, che sono invece indispensabili perché riducono le lesioni a carico della gengiva.
spazzolinospazzolino Più aumenta il periodo di utilizzo dello spazzolino, più aumentano i segni di usura delle setole, e più diminuisce il suo potere pulente.
Sono però da tenere in considerazione anche altri fattori che contribuiscono all’usura dello spazzolino, quali la durata e la frequenza dello spazzolamento, la forza applicata e la qualità della pasta dentifricia.
Questi fattori variano significativamente da individuo a individuo e determinano la rapidità di usura dello spazzolino stesso. Lo spazzolino deve essere sostituito quando perde la sua forma iniziale assumendo un aspetto arruffato.
Se non si dovesse deformare di regola, non è consigliabile utilizzare lo stesso spazzolino per più di 2 mesi e mezzo – 3 mesi in quanto, nell’arco di questo periodo, si arrivano ad avere delle variazioni nella conformazione delle punte delle setole, variazioni che riducono la capacità dello spazzolino di eliminare la placca (Kreifeldt e coll. 1980, Massassati - Frank 1982).

Spazzolino Elettrico

spazzolino elettricoLo spazzolino elettrico (es. Interplak®) può costituire una valida alternativa a quello manuale.
Certi spazzolini elettrici sono più efficaci nella rimozione di placca rispetto ai convenzionali spazzolini specialmente nelle superfici interprossimali.
Infatti, se confrontato con lo spazzolino manuale, lo spazzolino elettrico rimuove una quantità maggiore di placca nello stesso arco di tempo (Van der Weijden e coll. 1993).
È particolarmente indicato per pazienti con limitata manualità, per quelli pigri, per i portatori di handicap e per i pazienti con apparecchio ortodontico per i quali è un aiuto fondamentale (Mantovani e coll. 1996). Scelgo sempre spazzolini elettrici che effettuano la pulizia delicatamente e li uso ad una velocità bassa.
Inoltre la mia preferenza è per spazzolini elettrici con testina molto piccola che permette un accesso adeguato in tutte le aree della bocca, rendendo superfluo l’uso del monociuffo manuale.
Lo spazzolino elettrico Interplak® ha sei ciuffi di setole indipendenti, che effettuano movimenti rotanti e contro-rotanti.
Questo spazzolino elettrico compie un movimento abbastanza ridotto.
Glavind - Zeuner (1986) e Baab - Johnson (1989) hanno valutato l’efficacia dell’Interplak concludendo che questi monociuffi elettrici hanno la capacità di ridurre la placca sulle superfici dentali agli stessi livelli dell’uso di un completo kit d’igiene.

Dentifricio

dentifricio
Si consiglia l’uso del dentifricio per lucidare i denti e detergere, rinfrescare, deodorare il cavo orale. Le paste dentifricie permettono anche di mettere a disposizione alcuni principi attivi ad azione preventiva e terapeutica.
I dentifrici contengono vari ingredienti ed ognuno di essi ha la propria funzione:
Le sostanze abrasive (es. Silicio, Allumina, Fosfato di Calcio, Carbonato di Calcio), conferiscono alla superficie del dente una certa lucentezza ma possono tuttavia graffiarla tanto che è possibile reperire abrasioni sul dente a causa di un dentifricio troppo abrasivo.
L’effetto abrasivo dei dentifrici dovrebbe dunque raggiungere un risultato pulente adeguato senza provocare abrasione.
Alcuni dentifrici, fra i quali ad esempio Eburdent®, Elmex®, dichiarano il grado di abrasività, che è l’abrasione relativa alla dentina (RDA=Relative Dentin Abrasion).
I detergenti danno al prodotto la schiumosità e rafforzano l’azione degli abrasivi. Quello più comunemente usato nelle formule è il Sodium Lauryl Solfato.
Gli addensanti e gli emollienti, come la glicerina e i silicati, prevengono l’essiccazione del dentifricio.
• I dolcificanti, come xilitolo e sorbitolo, dolcificano la pasta dentifricia.
• Gli aromi, come il mentolo o le sostanze aromatiche al gusto di frutta, rendono più rinfrescante e gradevole la pasta dentifricia.
I principi attivi, quali gli antisettici, i fluoruri, i desensibilizzanti ed altre sostanze, sono distribuiti sulla superficie del dente per mezzo di dentifrici, che rappresentano un eccellente veicolo.